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Munasterio e Santa Chiara - Ciccio Capasso

Munasterio e Santa Chiara - Ciccio Capasso

Nel 1880 una canzoncina allegra e spensierata apriva un'epoca. Era "Funiculì funiculà " che, inneggiando al "modernismo" dell'epoca (rappresentato dall'inaugurazione di un'audace funicolare sul Vesuvio), divenne il simbolo canoro di un'epoca felice e proiettata verso un futuro migliore. Sessant'anni dopo un'altra canzone doveva inaugurare un'epoca ben diversa. La Basilica di Santa Chiara è sempre stata uno dei luoghi sacri più cari al cuore dei napoletani e questa bellissima e tragica canzone ne ricorda la distruzione, avvenuta durante la Guerra, divenendo il simbolo stesso di un'epoca tragica per la città . I versi della canzone sono di Michele Galdieri (figlio del grandissimo poeta Rocco), che seppe illuminare l'arte e la canzone di Napoli con una prosa poetica di grande talento.La musica appartiene a un giovane e brillante musicista, Alberto Barberis il quale, trasferitosi in Messico, perì, per ironia della sorte, proprio sotto le macerie di un terremoto.La canzone fu uno dei primi successi di un ottimo e popolarissimo cantante del dopoguerra, Giacomo Rondinella.MUNASTERIO E SANTA CHIARA(di M. Galdieri - A. Barberis) - 1945: Ciccio Capasso con Felice Zaccheo e Gianmichele Montanaro.Regia GIGI OLIVIERO